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Il portafoglio 60/40 è vivo!

Data pubblicazione: 18 ottobre 2024

Autore: Gianluca Fanti

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Molti guru e analisti finanziari nel 2022 avevano definito come morto il “mitico” portafoglio 60/40.


Un portafoglio modello, utilizzatissimo in Usa nella quale il 60% viene investito nel mercato azionario e il 40% nel mercato obbligazionario.

Era semplice considerarlo finito dopo un anno, quello del 2022, nella quale entrambe le 2 asset avevano performato in modo molto negativo, Azionario (Sp500) -18% e Obbligazionario (Gov 10 anni) -16,5%.


La scorrelazione tra i due pilastri non è funzionata, con un risultato finale del -17,5%.







 Fonte: CharlieBilello


Solo in altri 3 casi nella storia (dal 1928 al 2022) era accaduto qualcosa di simile e solo durante la Grande depressione degli anni 30 il risultato era stato peggiore (-27,3%).


Logicamente questo accadimanto è diventato materiale esplosivo per giornali e media pronti ad aprire il dibattito sull’efficienza o meno di quel modello.

Quando le cose vanno male il verdetto è scontato: quel portafoglio non funziona piu’, "il mondo è cambiato lo scenario è diverso meglio abbandonarlo".


Come sempre si gioca sull’emotività degli investitori quando invece bisognerebbe studiare un po’ di storia e analizzare bene il contesto.

E’ chiaro che guardando la tabella sotto la visione può cambiare radicalmente:



Fonte: https://awealthofcommonsense.com/ NYU


La reazione storica del portafoglio 60/40 dopo una fase discesa (analizzando tutti i casi verificati) è immediata.

Dopo un anno la media di recupero è del 4,2%, passa poi al 28% dopo 3 anni , 48,9% dopo 5 anni e 65,3% dopo 7 anni.


Non male.


Questo il grafico storico al 2022 di come si è comportato il portafoglio 60/40, attraversando crisi di ogni genere:



Fonte: Bofa Research / Isabelnet.com


Aveva senso dichiarare morta quella soluzione o serviva principalmente per creare audience e vendere qualche copia in più?


La risposta in questo ultimo grafico dove notiamo che oggi nel 2024 quel portafoglio ha raggiunto nuovi massimi storici, garantendo ancora una volta degli ottimi risultati a quegli investitori pazienti, perseveranti e propensi al lungo termine e avversi alle tentazioni di breve.





Fonte: Bloombergs – Yahoo/finance


Un po' di statistica avrebbe potuto aiutare molti investitori a prendere decisioni più razionali, evitando di farsi guidare dall'emotività.

Nella tabella sottostante, notiamo come le probabilità di successo investendo nel portafoglio 60/40 su un orizzonte temporale di 10 anni raggiungano il 100%.

Anche se in questo caso la componente obbligazionaria è rapportata a 5 anni invece che 10, l'impatto complessivo è pressoché invariato. 



Fonte: Ritholtz WM


In conclusione, possiamo affermare che il modello 60/40 resta un'opzione valida ancora oggi. La sua efficacia, però, dipende dalla nostra capacità di gestire tre fattori cruciali: il TEMPO (ovvero un orizzonte d'investimento medio-lungo), la TOLLERANZA (la capacità di affrontare fasi di mercato difficili) e la DISCIPLINA (mantenere la rotta anche durante i periodi di turbolenza). Questi tre ingredienti sono il segreto del successo negli investimenti.



Se non hai pazienza la ricchezza a lungo termine non fa per te. 


Gianluca Fanti

Personal Financial Advisor Fineco

cell: 349-8777949 mailto: gianluca.fanti@pfafineco.it


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