Ho troppe azioni dell'azienda in cui lavoro?
Data pubblicazione: 21 marzo 2025
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Buongiorno Gianluca,
sono Mario, ho 59 anni e lavoro da circa 30 anni in un’importante azienda tedesca quotata in borsa, ricoprendo il ruolo di dirigente negli ultimi 12 anni. Durante questo periodo, ho accumulato un numero significativo di azioni della società, grazie a vari programmi di bonus, incentivi e benefit concessi annualmente. Oggi, la maggior parte di queste azioni non è più soggetta a vincoli di mantenimento, solitamente fissati a circa tre anni. Il bilancio del mio investimento è estremamente positivo: il valore delle azioni è cresciuto in modo vertiginoso. Tuttavia, guardando il mio patrimonio complessivo, noto che la quota rappresentata da queste azioni è molto elevata. Questo mi porta a riflettere sulle possibili azioni da intraprendere per proteggere il mio capitale. Cosa ne pensi ?
Il caso in questione riguarda principalmente la concentrazione del patrimonio.
Trovo rischioso avere un’esposizione così elevata su un unico asset, specialmente se si tratta delle azioni dell’azienda per cui lavoro.
Sebbene fino ad oggi la crescita sia stata straordinaria, la storia ci insegna che anche le aziende più solide possono attraversare difficoltà impreviste.
Basti pensare a società che, nei primi anni 2000, sembravano inarrestabili ma hanno subito cali drastici nel giro di pochi anni. Nessuno avrebbe potuto prevedere con certezza simili declini.
Ignorare questa possibilità non è una strategia prudente.
Come è andata a Mario:

Fonte: Grafico da Koyfin
Come poteva invece andare con un’alta azienda forte negli anni 2000 e poi caduta rovinosamente:

Fonte: Grafico da Koyfin
Il doppio rischio: lavoro e investimento
Un ulteriore elemento critico è che il mio reddito e il mio patrimonio sono fortemente legati alla stessa azienda.
Se l’azienda dovesse trovarsi in difficoltà e dovesse ridurre il personale, potrei perdere sia il lavoro sia una parte significativa del mio patrimonio, a causa del calo delle azioni.
Questo scenario, per quanto remoto, deve essere preso in considerazione.
La soluzione: diversificazione del patrimonio
Alla luce di queste considerazioni, ritengo che diversificare il mio portafoglio sia una priorità. Non si tratta di una previsione sul futuro dell’azienda, ma di una strategia prudente di gestione del rischio.
Non è necessario vendere tutte le azioni, ma è opportuno analizzare quale quota ridurre per riequilibrare il mio patrimonio e ridurre la concentrazione del rischio.
Un'accurata valutazione fiscale sarà fondamentale per ottimizzare la transizione.
Avvalersi di un consulente esperto potrebbe essere un valore aggiunto per definire la strategia più adatta, garantendo maggiore sicurezza e stabilità nel lungo termine.
Gianluca Fanti
Personal Financial Advisor Fineco
cell: 349-8777949 mailto: gianluca.fanti@pfafineco.it
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